Curiosità: Chi stacco la spina al Dreamcast? PDF Stampa Email
Scritto da Dawn   
Martedì 21 Ottobre 2008 01:50
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Chi si ricorda il Dreamcast? L'ultima compianta, straordinaria e sottovaluata console della Sega?

Chi, come me, l'ha avuta non può non ripensare ai bei momenti passati con quella console, a giocare a Sonic Adventure 1 e 2 e a tanti altri straordinari titoli che erano anche in esclusiva.

Non si può non pensare agli ultimi giorni della console, a quando ancora era viva e vegeta, venduta nei negozi e comprata dagli appassionati... cosa fece morire il Dreamcast?

Il sito di The Guardian propone un'Intervista a colui che fu il capo di Sega of America in quegli anni: Peter Moore.

Secondo la sua testimonianza, fu la concorrenza sempre incalzante della Sony a rendere la vita difficile al Dreamcast, oltre al fatto che la Electronic Arts, da sempre colosso dei videogiochi, decideva di non sviluppare giochi per Dreamcast, lasciando così una fetta di videogiochi fuori dalle grinfie dei giocatori. Fu per questo che alla Sega dovettero inventarsi la serie sportiva "2K" (es. NBA 2K). Personalmente aggiungerei anche una campagna pubblicitaria europea praticamente assente (quasi nessuno conosceva il Dreamcast, se non era un minimo afferrato nel settore) ed una scarsa accoglienza da parte dei Media che non gli lasciarono lo spazio necessario... ma queste sono mie idee.

Secondo Moore, furono le difficoltà economiche, la data di uscita della Playstation 2 che si avvicinava e lo scetticismo generale del pubblico che non accolse il Dreamcast come si sperava a far dire a Moore "Bene, basta così, è stato divertente ma ora dobbiamo prendere baracca e burattini e chiudere".

Fu proprio Moore, in qualità di capo della Sega of America, a prendere la decisione di staccare la spina, non i suoi colleghi Giapponesi, che comunque si erano prefissati diversi obbiettivi che non furono raggiunti, per i motivi sopra citati.
Tra il tentare di fare un'altra console e, in caso di fallimento, finire in bancarotta oppure darsi completamente al software, Moore decise di seguire quest'altra strada. Egli aggiunge tuttavia che non ha mai conosciuto nessuno che si è pentito di aver comprato un Dreamcast, anche solo per poter giocare al fantastico Soul Calibur.

Ironia della sorte... ora Peter Moore è nuovamente presidente. Ma di EA Sports. A voi le conclusioni :)
 

Commenti  

 
#3 shadow_the_hedgehog 2008-10-23 00:37
Caro vecchio dream. io ce l'ho ancora in camera e ogni tanto mi faccio qualche partita a SA (SA2 ci gioco sul Wii), Soul Calibur e Crazy Taxi 2. Bei tempi quelli. Altro che PS3 U.U
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#2 thefunisalie 2008-10-21 11:03
La speranza è l'ultima a morire... :D
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#1 Maggix 2008-10-21 04:27
Tanto non penso che nemmeno lui riuscirà mai a far fallire Electronic Arts!! :-)
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